Sicilia e Duci

L'idea "Sicilia e Duci" nasce a Palermo, capoluogo siciliano, con l'intenzione di espatriare per avviarsi nella capitale Italiana. Si può definire frutto della volontà di una famiglia palermitana, di divulgare le specialità siciliane, che variano dal dolce al salato, spaziando tra colori vivaci e sapori inconfondibili. Situato nel cuore di Trastevere, il locale è composto da un unico ambiente facente parte una saletta che ospita circa 20 posti a sedere e una piccola zona esterna. Siamo aperti tutti i giorni, dal lunedì alla domenica e la sera fino a mezzanotte per darVi la possibilità di gustare il nostro gelato artigianale, un caffè o un dessert come l'ottimo cannolo siciliano riempito al momento. La mattina Vi offriamo una varietà di prelibatezze, molti tra i quali le rinomate IRIS ripiene di ricotta fresca, cartocci fritti, le soffici brioche da poter gustare insieme alla granita e molto altro... Giungendo al pranzo durate il quale i nostri clienti possono assaporare innumerevoli piatti tipici della cucina siciliana, come gli anelletti al forno, la caponata di melanzane, le lasagne al pistacchio e tante altre pietanze, anche vegetariane! Ogni pomeriggio invece organizziamo l'aperitivo dalle ore 18:00 con assaggi abbondanti di tutti le nostre specialità.

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GASTRONOMIA

PASTICCERIA

ROSTICCERIA

Gastronomia

Ogni giorno a pranzo non perdere i primi piatti tipici siciliani, che spaziano dalla gustosa caponata di melanzane, gli anelletti al forno, le lasagne di pistacchi, gateau, timballo di riso e molto altro ancora..

Pasticceria

Presso Sicilia e Duci potrai gustare la freschezza e la golosità di tutte le prelibatezze dolciarie siciliane. Da non perdere la tipica cassata siciliana e i cannoli riempiti al momento con ricotta fresca.

Rosticceria

La nostra rosticceria spazia dal salato come i rollò, calzoni fritti o al forno, le arancine ecc..In oltre da non perdere la rosticceria dolce per iniziare al meglio la giornata con le iris ripiene di ricotta, cartocci e molto altro

"Se la magnificenza architettonica può rappresentare la massima vetta raggiunta dalla cultura ufficiale in una determinata epoca, quella che l'uomo mette in pentola ci racconta di scambi, di tecnica, di esplorazioni, di guerre, di conquiste, di fatica e di gioie vissute in quel quotidiano di cui è intessuta la "grande storia". Del culto della buona cucina in Sicilia si hanno tracce fin dal periodo greco. Allora, che la Sicilia orientale era colonia greca, la cucina dell'aristocrazia fondiaria prima, e dei plurocrati poi, era semplice, esaltata dagli aromi naturali: aglio, origano e basilico. I dolci, a base di mandorle, farina e miele erano già famosi in tutta la Magna Grecia. Il popolo, pastori e contadini, si doveva accontentare di pane e cipolle, o di pane e olive. Il lungo periodo bizantino intensifica l'uso delle spezie e degli aromi nella nostra cucina; ma bisogna arrivare alla dominazione araba per trovare la struttura portante dell'arte culinaria dell'isola. E' con gli Arabi infatti che comincia la "storia gastronomica della Sicilia" finora si è trattato di.. "preistora". Per il popolo siciliano quello fù il tempo beato del Gannat o, dipende dal punto di vista, del Paradiso Terrestre e la venuta degli angioini paragonabile alla cacciata di Adamo ed Eva. La dominazione araba è stata realmente per l'isola un periodo felice e più che di dominazione bisognerebbe parlare di civilizzazione. Nelle abitudini alimentari degli arabi erano presenti i cetrioli, le melanzane, la pasta ed il caffè. Ad essi dobbiamo il sesamo, le carrube, il miglio, i meloni, la canna da zucchero, la palma da datteri e i fichi d'India. Introdussero nell'isola la coltivazione del pesco, dell'albicocco, degli asparagi, del riso, del cotone, del pistacchio e del gelsomino. Sembra, inoltre, che risalga a tale periodo anche la complicata tecnica della pesca del tonno in uso ancor oggi. E' fra tante prosperità che compare la pasta reale, che come lo stesso nome dice, è la regina della pasticceria siciliana."